AN UNHEALTHY DIET SPEEDS UP THE AGING PROCESS

  • di Redazione Fondazione Valter Longo Onlus
  • 26 Maggio 2020
Facciamo un po’ di chiarezza tra questi termini, per una maggiore consapevolezza in ambito nutrizionale.

LE CONSEGUENZE DEL DIGIUNO

Quando si parla di digiuno, si pensa subito all’astensione completa dal cibo e all’assunzione di sola acqua. I primi esperimenti in laboratorio sono stati condotti proprio in tal senso. Si è visto che negli organismi monocellulari come il lievito la cosa può funzionare e vivono il doppio, grazie agli effetti protettivi dallo stress ossidativo. In organismi complessi come i mammiferi, invece, in digiuno prolungato può comportare un eccessivo indebolimento, fino a provocare danni legati alla malnutrizione.

Dopo 24 ore di digiuno forzatoil corpo ha già esaurito le scorte di energie che recupera da grassi e zuccheri (trigliceridi e glucosio), andando a intaccare i muscoli, per scindere le proteine in amminoacidi che vengono usati come fonte energetica di emergenza. Il risultato è una conseguente riduzione di massa muscolare, accompagnata da debolezza e astenia. A lungo andare ne risente anche il cervello, che pian piano viene privato del glucosio necessario alla sua sopravvivenza.Oltre i 24 giorni di digiuno, “nutrito” di sola acqua, il corpo umano raggiunge uno stato di sofferenza tale da comportare acidosi che determina uno stato infiammatorio diffuso, come pure l’abbattimento delle difese immunitarie.

I BENEFICI DELLA RESTRIZIONE CALORICA

La restrizione calorica consiste in una riduzione dell’assunzione di cibo e del relativo apporto calorico, nell’arco di una giornata. Grazie alla restrizione calorica è possibile innescare quei processi di rigenerazione e protezione nell’organismo che portano a prevenire le malattie croniche, come diabete, obesità, problematiche cardio-vascolari, patologie neuro-degenerative e tumori. Oltre che migliorare lo stato di salute generale. L’effetto immediato si vede come una riduzione del grasso corporeo, in particolare quello addominale, come pure miglioramento dell’umore e della qualità del sonno.

Anche la restrizione calorica sul lungo termine se praticata malamente,però, può condurre a vari effetti collaterali. Deficit del sistema immunitario, ferite che non guariscono, elevati livelli di stress etc. Ecco perché se si vuole seguire un programma di restrizione calorica per migliorare le nostre condizioni di salute, è necessario affidarsi a medici e nutrizioni esperti che ci possano indirizzare al meglio.

PARLIAMO DI DIETA MIMA DIGIUNO

La Dieta Mima Digiuno (DMD) è un regime alimentare messo a punto dal professor Valter Longo, grazie al lavoro di anni di ricerche scientifiche incentrate sulla longevità. La DMDsimula il digiuno, senza privare dal cibo completamente. In particolare, la DMD prevede una forma di restrizione calorica dell’alimentazione quotidiana studiata ad hoc, da seguire 5 giorni di fila ogni 3-6 mesi, a seconda dello stato di salute. Durante questi cinque giorni ci si nutre di zuppe di verdure e frutta secca, accompagnate da acqua, the e tisane. Viene ridotto l’introito di proteine e grassi saturi, mentre gli zuccheri semplici sono banditi, mantenendo l’assunzione di nutrienti essenziali, minerali, vitamine e apporto calorico adeguato.

Così facendo, viene innescato il processo di rigenerazione cellulare, a partire dalle cellule staminali, che favorisce un restart dell’organismo. Studi scientifici hanno dimostrato chegli effetti benefici della DMD si traducono in un rinforzo del sistema immunitario e un miglioramento delle condizioni di salute. Grazie agli studi condotti preliminarmente sui topi, inoltre, è stato provato che la DMD permette di rallentare l’invecchiamento e prevenire malattie come obesità, diabete, patologie cardio-vascolari e tumori.

Per ulteriori approfondimenti scientifici, legati a un corretto stile di vita e a sane abitudini alimentari, visitate il sito della FONDAZIONE VALTER LONGO, dove trovate anche diverse pubblicazioni di studi clinici.

FONTI

  1. Valter Longo, La dieta della longevità, Vallardi Editore 2016
  2. CW CHeng et al.; Prolonged Fasting Reduces IGF-1/PKA to promote hematopoietic-stem-cell-based regeneration and reverse immunosuppression; Cell Stem Cell, june 2014
  3. KKRay et al. Sattar; Statins and all-cause mortality in high-risk primary prevention: a meta-analisys of 11 randomized controlled trials involving 65,229 partepipans. Archives of Internal Medicine, 170, 2010

In collaborazione con Redazione Fondazione Valter Longo Onlus

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