CANCRO

“In base a un nuovo studio dei ricercatori della University of Southern California, si osserva come un breve digiuno sembri contrastare l’aumento dello zucchero nel sangue causato da farmaci utilizzati per il trattamento del cancro proteggendo le cellule sane nei topi e rendendole meno vulnerabili durante la chemioterapia.”

– USC News, 30 Marzo, 2017

Alimentazione e Dieta Mima-Digiuno per la prevenzione dei tumori

Benché in generale la Dieta della Longevità possa essere messa in atto per la prevenzione dei tumori, alcuni individui (Angelina Jolie è forse l’esempio più noto) sono portatori di mutazioni genetiche come quelle del BRCA che comportano un alto rischio di ammalarsi di cancro, in alcuni casi ben oltre l’80%. La mastectomia e altri interventi chirurgici riescono a ridurre l’incidenza di alcuni di questi tumori di origine genetica, ma anche una corretta alimentazione e il ricorso alla Dieta Mima-Digiuno possono risultare decisivi allo scopo. Una corretta strategia alimentare potrebbe essere in grado di ridurre anche le recidive del cancro nei pazienti cui è stato precedentemente diagnosticato e curato un tumore.

L’IGF-1

L’IFG-1, associato a cancro e invecchiamento, risulta notevolmente ridotto dopo 3 cicli di Dieta Mima-Digiuno in individui a rischio per il cancro.

Raccomandazioni nutrizionali per gli individui ad alto rischio di contrarre il tumore

Le persone affette da patologie non possono fare la dieta mima digiuno (DMD) senza la previa approvazione del proprio medico specialista. In caso di malattie gravi o relativamente gravi (cancro, diabete o malattie cardiovascolari, autoimmuni o neurodegenerative), è importante chiedere il permesso e l’approvazione di uno specialista della specifica patologia e di un professionista esperto nella DMD o in terapia del digiuno. L’uso della DMD per il trattamento della malattia dovrebbe per il momento essere limitato alle sperimentazioni cliniche a meno che il medico non determini che non ci siano opzioni praticabili e il paziente non possa attendere la conclusione di studi clinici appropriati e l’approvazione della FDA (US Food and Drug Administration) o di equivalenti agenzie sanitarie negli altri paesi.

  • LA DIETA QUOTIDIANA DELLA LONGEVITÀ
    Adottare la dieta pescetariana per la longevità – La dieta quotidiana della longevità , riducendo l’assunzione di proteine a circa 0,66 grammi per kg di peso corporeo al giorno.
  • NUTRIZIONE
    Ridurre l’assunzione di pesce a una-due volte la settimana e assumere tutti gli altri nutrienti dalle fonti vegetali (niente formaggio, latte, pollo eccetera)
  • GLICEMIA
    Ridurre a una quota minima gli zuccheri, ma si minimizzi anche il consumo di pasta e pane. È importante tenere il più bassi possibile gli zuccheri nel sangue, ma sempre senza correre rischi.
  • PESO CORPOREO
    Mantenere un peso e un indice di massa corporea sani (si veda Capitolo 4 del libro La dieta della Longevità).
  • ESERCIZIO
    Ottimizzare l’esercizio fisico.
  • DIETA MIMA-DIGIUNO
    Sottoporsi a una Dieta Mima-Digiuno di 5 giorni ogni 1-3 mesi a seconda del vostro peso e delle vostre condizioni di salute (ogni 3 mesi se godete di ottima salute e il vostro peso e circonferenza addominale sono ideali; ogni mese se non lo sono). Si ricordi che negli studi sui topi la Dieta Mima-Digiuno si è rivelata in molti casi altrettanto efficace quanto la chemioterapia e che, invece di danneggiare i tessuti e gli organi sani, li protegge e riduce l’incidenza di tumori di quasi il 50%.
  • VITAMINE E VERDURE
    Assicurarsi di assumere tutti i nutrienti: acidi grassi essenziali (omega 3/6), vitamine, minerali, eccetera (si veda il Capitolo 4 del libro La dieta della Longevità), sia da una vasta gamma di ortaggi e legumi (broccoli, carote, peperoni verdi, pomodori, ceci, lenticchie, piselli, fagioli neri ecc.) sia da pesci come il salmone. Il sistema immunitario rappresenta una delle maggiori difese contro il cancro, quindi l’alimentazione deve essere bilanciata in modo da distruggere le cellule tumorali o pre-tumorali senza provocare deficienze nel sistema immunitario stesso, né sbalzi ormonali che possono risultare debilitanti. Consultare gli esempi di diete altamente nutrienti nelle pagine finali del libro La dieta della longevità.
  • VITAMINA C
    Parlate col vostro oncologo della possibilità di assumere giornalmente per alcune settimane 6 grammi di vitamina C orale al giorno nelle forme liposomiche o Ester-C o altre forme che limitano gli effetti collaterali gastrointestinali. Un buon numero di ricerche ha dimostrato che questa vitamina ha la capacità di combattere il cancro, benché questi effetti siano controversi. Anche se non dovesse funzionare, l’assunzione in queste dosi di vitamina C ogni pochi mesi è sicura e non dovrebbe comportare problemi.
  • GRASSI BUONI
    Fare il pieno di grassi buoni: olio d’oliva, frutta a guscio, olio di cocco, e ridurre al minimo il consumo di grassi saturi, compresi quelli di origine vegetale.
  • EVITARE BEVANDE ALCOLICHE
    Evitare il più possibile le bevande alcoliche.

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