DATI CORONAVIRUS ALLA MANO

DATI CORONAVIRUS ALLA MANO
  • di Redazione Fondazione Valter Longo OnlusRedazione Fondazione Valter Longo
  • 7 Marzo 2020

Dal momento della prima segnalazione del caso verificatosi a Wuhan in Cina, lo scorso dicembre 2019, il nuovo Coronavirus – noto come SARS-CoV-2 (Sindrome Respiratoria Acuta Grave Coronavirus 2) – e la relativa malattia – chiamata COVID-19 (COrona VIrus Disease 2019) – si sono diffusi a livello globale : principalmente in Cina, Corea del Sud, Iran e Italia, ma anche negli Stati Uniti d’America (principalmente a Los Angeles e New York e in Sud America e in Australia.

In tutto il mondo, fino al 27 febbraio 2020, sono state segnalate oltre 82mila persone colpite dal virus e 2.800 decessi, di cui rispettivamente oltre il 95% (persone colpite) e il 97% (decessi) solo in Cina. In seguito, i casi di individui contagiati dal nuovo Coronavirus si sono presentati rapidamente anche in altri 49 Paesi, tra cui l’Italia.

Un riferimento particolare va al caso del focolaio di COVID-19 verificatosi sulla nave da crociera italiana Diamond Princess, dove sono state segnalate più di 700 infezioni tra passeggeri ed equipaggio (su un totale di circa 3.700 persone a bordo). Ormeggiata nel porto dell’isola giapponese di Yokohama, in quarantena dal 5 febbraio al 2 marzo, dopo che il 3 febbraio è stato trovato un passeggero positivo al nuovo Coronavirus SARS-CoV-2. La Diamond Princess rappresenta un esempio in “piccolo” di come potenzialmente funziona la diffusione di questo nuovo virus.

EPIDEMIOLOGIA

Le attuali stime sul periodo di incubazione di CODIV-19 indicano un periodo di 5-6 giorni, ma possono variare da 1 a 14 giorni e possono allungarsi addirittura fino a 24 giorni, come riportato dalle pubblicazioni scientifiche di settore.

Inoltre, è stata segnalata anche una tipologia di infezione in cui non si manifestano i sintomi classici di febbre e tosse anche se sembra essere relativamente rara, come descritto nel report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità pubblicato a febbraio 2020 – Report of the WHO-China Joint Mission on Coronavirus Disease 2019 (COVID-19). La forma asintomatica, in ogni caso, al momento non rappresenta il mezzo principale della trasmissione.

Nello stesso report viene indicato che tra i 55.924 casi di contagio confermati da dati di laboratorio, l’età media dei soggetti che si sono ammalati è di 51 anni, con la maggior parte di individui (77,8%) con un’età compresa tra 30 e 69 anni, di cui il 51,1% è rappresentato da uomini.

Nei bambini, la malattia sembra essere relativamente rara e di lieve entità, con circa il 2,4% del totale di casi segnalati, tra soggetti di età inferiore ai 19 anni. Inoltre, una percentuale molto ridotta di individui con meno di 19 anni ha sviluppato una forma grave (2,5%) o critica (0,2%).

Per esempio, a Wuhan nessun bambino è risultato positivo all’infezione nel periodo che va da novembre 2019 fino alle prime due settimane di gennaio 2020. Dai dati disponibili, tuttavia, non è ancora possibile determinare davvero il reale grado di infezione nei bambini, come pure quale ruolo svolgano nella trasmissione del nuovo Coronavirus.

Esistono, inoltre, dati riferiti a 9 casi di donne in stato di gravidanza, che suggeriscono la non trasmissione al feto, anche se saranno necessari maggiori studi per confermare questo risultato.

 

CARATTERISTICHE CLINICHE

In generale, i sintomi più comuni di CODIV-19 sono febbre (83-98% dei pazienti), tosse secca (76-82% dei casi) e affaticamento o mialgie ovvero dolori muscolari (dall’11 al 44%). Sono stati segnalati anche altri sintomi come mal di testa, mal di gola, dolore addominale e diarrea, nonché linfopenia, ovvero carenza di linfociti (70% dei casi) probabilmente associata a una carenza di difese immunitarie, valori elevati di tempo di protrombina (58%) che possono causare una minor coagulazione del sangue e valori elevati di lattato deidrogenasi (40%), un enzima che può indicare un danno cellulare.

La maggior parte (circa l’80%) delle persone infette dal nuovo Coronavirus SARS-CoV-2 contrae la malattia (COVID-19) in forma lieve e guarisce senza particolari complicazioni. Nel 20% circa degli individui contagiati, invece, la malattia può causare forme gravi di polmonite e richiede il ricovero in ospedale ed eventuale terapia intensiva.

IL CASO ITALIANO

Il 21 febbraio all’ospedale di Codogno (Lodi), un uomo di 38 anni viene confermato come primo cittadino italiano con COVID-19 e rappresenta il “paziente 1”. In meno di una settimana, il numero di casi in Italia è aumentato esponenzialmente, coinvolgendo quasi tutte le Regioni: la situazione alle 18:00 del 5 marzo i casi di persone positive al contagio in Italia sono 3.296, 414 i guariti e 148 i deceduti.

TABELLA: Dati PCM-DPC (Presidente del Consiglio dei Ministri - Dipartimento di Protezione Civile) forniti dal Ministero della Salute (ultimo aggiornamento 05/03/2020)

TABELLA: Dati PCM-DPC (Presidente del Consiglio dei Ministri – Dipartimento di Protezione Civile) forniti dal Ministero della Salute (ultimo aggiornamento 05/03/2020)

MORTALITÀ

In questa nuova forma di Coronavirus, le manifestazioni cliniche, come pure il tasso di mortalità, sembrano variare molto. I primi rapporti scientifici hanno suggerito che il tasso di mortalità potrebbe variare dall’8 al 15% negli anziani infetti nella provincia di Hubei, nella Cina centrale (ovvero da dove sembra sia partita l’epidemia) ed è maggiore negli adulti che presentano una condizione di comorbidità (ossia laddove sia presente allo stesso tempo almeno un’altra malattia o addirittura più condizioni patologiche insieme).

Tra gli individui a più alto rischio di contrarre la malattia in forma grave e morte, infatti, vi sono persone di età superiore ai 60 anni e soggetti adulti che presentano patologie di base come ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche e cancro.

Il tasso di mortalità legato al nuovo Coronavirus, al di fuori della provincia di Hubei, sebbene al momento sia basato su dati limitati, è molto più basso (1-2%). In ogni caso, i dati finali dipenderanno dal rilevamento accurato dei dati attuali.

 

PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO

Età. La mortalità legata a COVID-19 aumenta con l’età, soprattutto tra individui over 80, dove il tasso di mortalità è del 21,9%.

Sesso. Sebbene diversi studi riportino una percentuale di infezione pari in entrambi i sessi; il tasso di mortalità è maggiore tra i maschi rispetto alle femmine (4,7% vs. 2,8%).

Presenza di un’altra malattia. La presenza di un’altra patologia (comorbidità) può aumentare il tasso di mortalità fino a circa 9 volte: passando dall’1,4 al 13,2% se si soffre di una malattia cardiovascolare; al 9,2% se è presente il diabete; all’8,4% in caso di ipertensione; all’8% se si è già affetti anche da altre malattie respiratorie croniche; fino arrivare al 7,6 % nei pazienti oncologici.

 

LE RICERCHE PROSEGUONO

I dati relativi a biologia, epidemiologia e caratteristiche cliniche del nuovo Coronavirus SARS-CoV-2continuano a crescere ogni giorno, con oltre 400 articoli scientifici pubblicati nel giro di 2 mesi (gennaio e febbraio 2020).

Il genoma nuovo Coronavirus è stato rapidamente sequenziato, grazie all’impegno di numerosi ricercatori che hanno concentrato e accelerato gli studi scientifici in tal senso. Ciò ha permesso lo sviluppo di test diagnostici e l’avvio della ricerca su vaccini e terapie. Nel frattempo, proseguono gli studi sullo spettro clinico della malattia COVID-19 e sulla valutazione dei trattamenti da mettere in atto. Per esempio, al momento sono in fase di sviluppo 11 prototipi di vaccino contro SARS-CoV-2 e uno studio clinico.

I rapidi progressi che scienza e salute pubblica hanno messo in atto per contrastare l’epidemia di SARS-CoV-2 non hanno eguali. In ogni caso, rimane l’urgenza di accelerare i protocolli che portano alla scoperta e all’implementazione di test diagnostici rapidi, terapie antivirali efficaci e un vaccino sicuro.

NOTA DALLA REDAZIONE:

Lo scopo di questo articolo e dei prossimi che pubblicheremo in tema di nuovo Coronavirus e la malattia COVID-19 a esso associata, è quello di ampliare la conoscenza sull’andamento della situazione, divulgando notizie tratte da fonti certe, nonché offrire raccomandazioni che possono essere utili a tutti, in particolare a chi è più suscettibile all’infezione, in linea con la nostra missione di aiutare chi ne ha più bisogno.

FONTI:

  1. https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2762510?utm_source=twitter&utm_campaign=content-shareicons&utm_content=article_engagement&utm_medium=social&utm_term=022820#.Xlmib5QaX-s.twitter
  2. https://www.who.int/docs/default-source/coronaviruse/who-china-joint-mission-on-covid-19-final-report.pdf
  3. https://linkinghub.elsevier.com/retrieve/pii/S0140673620303603
  4. http://www.protezionecivile.gov.it/attivita-rischi/rischio-sanitario/emergenze/coronavirus
  5. https://www.jwatch.org/na50970/2020/02/27/covid-19-infection-more-epidemiologic-data-outside-wuhan
  6. https://www.bmj.com/content/bmj/368/bmj.m606.full.pdf
  7. https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/all.14238
  8. https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2002032

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