L’INSONNA È SCRITTA NEGLI STESSI GENI CORRELATI ANCHE A DEPRESSIONE E DIABETE

  • di Redazione Fondazione Valter Longo Onlus
  • 20 Luglio 2022

L’insonnia è ereditaria e ha un legame con disturbi psichici (asia, depressione e stress), malattie cardiache e del metabolismo (come il diabete di tipo 2). Lo confermano due studi pubblicati su Nature Genetics (marzo 2019). Una ricerca condotta in sinergia tra la University of Exeter (Devon – UK) e IL MGH – Massachusetts General Hospital (USA), analizzando i dati di 450mila cittadini britannici, raccolti nella UK BioBank, più altre informazioni riverite a 15mila norvegesi e 2.200 americani. La seconda ricerca in questione è stata portata avanti in parallelo dalla VU – Libera Università di Amsterdam, riferiti a oltre 1,3 milioni di individui, i cui dati sono raccolti nella UK Biobank e altri forniti dall’azienda americana 23andME.

LE DUE NUOVE RICERCHE SULLE ALTERAZIONI DEL SONNO

Lo studio condotto dalla University of Exeter e dal Massachusetts General Hospital, ha permesso di identificare 57 loci (posizioni) genetici associati ai sintomi dell’insonnia. Inoltre, con questa indagine, si è scoperto che gli stessi geni sono anche messi in relazione con altri disturbi, come malattie cardiache, patologie metaboliche e depressione, ma anche ansia e stress. Tutti disturbi che, tra l’altro, possono peggiorare proprio a causa dell’insonnia stessa, in una sorta di collegamento bidirezionale.

L’indagine condotta alla VU di Amsterdam, poi, ha individuato 202 loci genetici, che coinvolgono ben 956 geni, collegati all’insonnia. Inoltre, è stato rilevato che le stesse regioni del codice genetico sono anche coinvolte nella regolazione di emozioni, tensioni e stress e non, come si pensava, a processi neurologici che regolano il sonno. Da qui la deduzione che l’insonnia ha le stesse basi genetiche di disturbi psichici (come ansia e depressione) e malattie metaboliche (come il diabete).

UN DISTURBO DA NON SOTTOVALUTARE

Queste due nuove indagini, vanno a confermare le ipotesi già validate da studi precedenti, oltre che fornirci informazioni aggiuntive riguardo alle problematiche legate al sonno. La difficoltà a dormire è scritta nei nostri geni e, in parte, si tramanda di padre in figlio (e di madre in figlia). In base ai nuovi studi, le persone che soffrono di insonnia sarebbero già predisposte, ma uno stile di vita ha comunque un forte impatto nel poter migliorare (o viceversa peggiorare) questa sgradevole condizione di non-riposo.

Grazie a queste due nuove ricerche, dunque, è possibile mettere le basi per nuove terapie nella cura dell’insonnia. Una problematica molto comune che disturba il riposo di parecchie persone nel mondo.

FONTI

Lane JM et Al. – Biological and clinical insights from genetics of insomnia symptoms – Nature Genetics (2019 Mar)

Jansen PR et Al . – Genome-wide analysis of insomnia in 1,331,010 individuals identifies new risk loci and functional pathways – Nature Genetics (2019 Mar)

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