OFFERTE AL SUPERMERCATO: SPESSO I PRODOTTI MENO SALUTARI E CHE FANNO INGRASSARE

  • di Redazione Fondazione Valter Longo OnlusFondazione Valter Longo Onlus
  • 20 Luglio 2021

Uno studio condotto in Gran Bretagna dal Cancer Research UK rivela che circa la metà dei prodotti in offerta è piena di grassi, zucchero e sale (indicati con la sigla HFSS – High Fat, Sugar or Salt), tutte sostanze che portano a un aumento di peso. Il junk food è una vera e propria piaga, soprattutto nei paesi anglosassoni, tanto che questa indagine è stata ideata proprio per trovare nuove prove sul legame tra la promozione dei prodotti a prezzi scontati, l’acquisto di cibi e bevande meno salutari, sovrappeso e obesità nel Regno Unito.

SOTTO ACCUSA MERENDINE, SNACK DOLCI E SALATI, BIBITE GASATE

Per portare avanti questa ricerca, sono state analizzate le abitudini di 160mila famiglie inglesi. È risultato che il 30% di cibi e bevande acquistati sono in offerta speciale. Inoltre, circa il 50% di questi prodotti sono alimenti poco salutari, come merendine a base di cioccolato, bibite analcoliche zuccherate, snack salati, popcorn e patatine. Da qui la deduzione che ci sia una correlazione tra prodotti a prezzo ridotto e aumento dell’acquisto di junk food, il cui eccessivo consumo porta all’aumento del rischio di obesità.

Il report del Cancer Research UK mostra che i consumatori che hanno acquistato circa il 40-80% di prodotti scontati, hanno anche una maggiore probabilità di essere in sovrappeso. Tanto che l’obesità è risultata quasi il 30% maggiore tra gli individui facenti parte delle famiglie che hanno acquistato un maggior numero di alimenti e bevande in offerta, rispetto invece a chi non ne aveva acquistato nemmeno uno.

LA SOLUZIONE STA NEL RIDURRE LE OFFERTE SUL JUNK FOOD

Lo studio, infatti, dimostra che un utilizzo smodato di offerte promozionali per i prodotti alimentari, in Gran Bretagna, è associato a un aumento del numero di soggetti in sovrappeso, fino a portare all’obesità. Inoltre, questo aumento di acquisto di prodotti in offerta è anche associato all’acquisto di categorie alimentari ad alto contenuto di grassi, zucchero e sale (HFSS) a discapito di alimenti più sani, come frutta e verdura. È quanto afferma Peter Scarbough, professore associato del Nuffield Department of Population Health alla University of Oxford.

Ecco perché il Cancer Research UK ha invitato i governi (britannico, scozzese e gallese) ad agire, esortandoli ad adottare limitazioni su offerte e sconti dei prezzi riferiti ai prodotti meno salutari. Oltre che raccomandare anche l’introduzione di restrizioni sulle promozioni basate sulla posizione di questi prodotti che sono collocati all’ingresso, alla fine dei corridoi e alle casse di negozi e supermercati.

FONTI

Paying the price – New evidence on the link between pricepromotions, purchasing of less healthy food and drink, and overweight and obesity in Great Britain

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