STUDIARE FA BENE AL CUORE E MANTIENE IL PESO FORMA

  • di Redazione Fondazione Valter Longo Onlus
  • 15 Luglio 2019
Studiare protegge il cuore poiché riduce dal rischio di malattie cardiache, come infarto e ictus. A dirlo sono un gruppo di ricercatori britannici dell’Imperial College di Londra, che hanno condotto un’indaginescientifica insieme ad altri esperti delle Università di Bristol, Cambridge e Oxford. Lo studio, pubblicato su British Medical Journal (maggio 2019) evidenzia che studiare 3,6 anni è associato a unadiminuzione dell’indice di massa corporea e della pressione sanguigna, entrambi fattori direttamente collegati al rischio cardio-vascolare.

STATISTICA E GENETICA A BRACCETTO

I ricercatori hanno portato avanti due tipologie di analisi: una statistica e l’altra genetica. Il primo studio è stato condotto analizzando un campione di 200mila individui adulti nel Regno Unito. Per ogni partecipante, sono stati ,messi a confronto dal punto di vista statistico i dati relativi agli anni passati astudiare con l’indice di massa corporea, la pressione sanguigna, la dipendenza da nicotina e l’eventuale insorgere di malattie cardio-vascolari.

In seguito, è stata portata avanti un’analisi genetica con “randomizzazione mendeliana” su un campione di oltre 1 milione di soggetti europei. I dati genetici di ogni individuo erano presenti in un database pubblico. Grazie all’analisi genetica randomizzata mendeliana è stato possibile arrivare a un risultato puro che individuasse una relazione di causa ed effetto tra due fenomeni;in questo caso, il nesso tra il livello di istruzione e la riduzione del rischio cardio-vascolare.

LIBRI E STILE DI VITA SANO RIDUCONO IL RISCHIO DI MALATTIE CARDIACHE

Incrociando i risultati della due analisi, i ricercatori hanno scoperto che più si passa tempo a studiare sui libri di scuola più si guadagna in salute. In particolare, 3,6 anni in più di formazione sono associati a 1puntoin meno nell’indice di massa corporea e a 3 mm/Hg in meno sulla pressione sanguigna sistolica, abbassando di un terzo il rischio di malattie cardiache. L’effetto protettivo – dicono gli esperti -è da collegarsi al fatto che, generalmente, chi studia segue uno stile di vita sano.

Dall’incrocio dei dati, inoltre, risulta che solo circa la metàdella diminuzione del rischio cardio-vascolare deriva da pressione arteriosa, peso corporeo contenuto e fumare meno. Gli effetti positivi sulla salute del cuore, determinati dallo studio si suddividono così: 18% su indice di massa corporea, 27% su pressione arteriosa e 34% da fumo. I tre fattori insieme giustificano solo il 40% dell’associazione tra livello di istruzione e riduzione del rischio cardio-vascolare.

L’ATTENZIONE ALLA PREVENZIONE FA LA SUA PARTE

Alla luce dei suddetti risultati, i ricercatori si pongono come obiettivo quello di indagare sugli altri motivi che mettono in collegamento l’istruzione scolastica con una diminuzione del rischio per malattie cardio-vascolari. Un’ipotesi concreta messa al vaglio dagli esperti c’è quella di una ,maggiore interazione con il medico, da parte delle persone impegnate nello studio, che porterebbe anche a una diagnosi precoce di queste patologie. Ecco che, allora, la correlazione tra studio e salute cardiaca può fornire un valido stimolo nell’attuare strategie a livello di prevenzione sia per chi ha interrotto gli studi sia per chi invece li ha conclusi.

Per ulteriori approfondimenti scientifici, legati a un corretto stile di vita e a sane abitudini alimentari, visitate il sito della FONDAZIONE VALTER LONGO, dove trovate anche diverse pubblicazioni di studi clinici.

FONTI

  1. Alice R Carter, Dipender Gill et Al. – Understanding the consequences of education inequality on cardiovascular disease: mendelianrandomisation study–British Medical Journal, May 2019

In collaborazione con Redazione Fondazione Valter Longo Onlus
Fondazione Valter Longo Onlus ha l’obiettivo di fare divulgazione scientifica sensibilizzando la comunità scientifica e non, ad uno stile di vita salutare ed una corretta alimentazione tramite la produzione di articoli scientifici esplicativi, contenuti testuali, infografiche e multimediali, e la diffusione delle attività cliniche, scientifiche, divulgative ed educative della Fondazione e del suo team di professionisti. Percorsi alimentari, scoperte scientifiche, studi clinici, trattamenti e tecnologie, eventi di sensibilizzazione nazionale e internazionale, iniziative di prevenzione nonché ricette della Longevità sono solo alcuni dei temi affrontati in articoli e interviste di approfondimento pubblicati quotidianamente e scritti in collaborazione con gli specialisti della Fondazione. Attivissima anche sui social, la redazione di Fondazione Valter Longo Onlus propone inoltre una newsletter mensile inviata a tutti gli iscritti, per rimanere sempre aggiornati sulle più interessanti novità legate al mondo della Salute, Nutrizione e Longevità.

Partecipano alla redazione:
Romina Inés Cervigni
Alessandra Fedato
Maria Liliana Ciraulo
Corinna Montana Lampo
Cristina Villa

Iscriviti alla nostra Newsletter

Iscriviti alla nostra mailing list per tenerti aggiornato sui nuovi progressi nel trattamento delle malattie.