NUOVO PUNTO LONGEVITÀ A BOLOGNA PER LE VISITE NUTRIZIONALI DELLA FONDAZIONE VALTER LONGO

A novembre apre a Bologna, più esattamente a Zola Predosa a pochi Km da Bologna, il nuovo Punto Longevità della Fondazione Valter Longo. È uno spazio dedicato alle visite nutrizionali e ai percorsi personalizzati, pensato per chi desidera migliorare la propria alimentazione e adottare abitudini più salutari.

Per chi è il Punto Longevità

Il nuovo ambulatorio è un riferimento per chi vuole:

  • fare prevenzione attraverso l’alimentazione
  • intraprendere un percorso verso una longevità sana
  • ricevere supporto nutrizionale durante terapie

Non una dieta restrittiva, ma un metodo scientifico

L’approccio della Fondazione non si basa su rinunce o regimi estremi. Propone invece un modello alimentare equilibrato, che unisce le tradizioni nutrizionali delle popolazioni più longeve alle più solide evidenze della ricerca scientifica.

In un contesto pieno di disinformazione, mode e falsi miti, le professioniste e i professionisti della Fondazione offrono strumenti concreti per migliorare la salute e la qualità della vita, favorendo prevenzione e benessere nel lungo periodo.

Dove si trova e come prenotare

Da novembre il nuovo ambulatorio è attivo presso l’Active Medical Center, in via dei Braschi 16A, 40069 Zola Predosa (BO).

Per prenotare una consulenza nutrizionale specialistica puoi:

Ti aspettiamo per iniziare insieme un percorso verso una vita più lunga e in salute.



DIETA MIMA-DIGIUNO E TUMORE AL SENO: NUOVE PROSPETTIVE CONTRO LE FORME PIÙ AGGRESSIVE

a cura del Team Scientifico di Fondazione Valter Longo

Il tumore al seno triplo negativo è una delle forme più aggressive di carcinoma mammario e presenta spesso un metabolismo alterato, caratterizzato da un elevato consumo di glucosio. Questa particolare caratteristica può influenzare la risposta alle terapie: le cellule tumorali, infatti, utilizzano gli zuccheri per sostenere la propria crescita e la loro attività metabolica può contribuire a renderle meno sensibili ai trattamenti chemioterapici.

Lo studio BREAKFAST sulla dieta mima-digiuno

Una nuova prospettiva arriva da uno studio condotto dalla Dott.ssa Francesca Ligorio e coordinato dal Dott. Claudio Vernieri dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. La ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Cell Metabolism (2025), ha esplorato attraverso lo studio clinico BREAKFAST il potenziale della dieta mima-digiuno in associazione alla chemioterapia neoadiuvante, ovvero quella somministrata prima dell’intervento chirurgico. I risultati suggeriscono che questa strategia nutrizionale possa contribuire a modificare il metabolismo delle cellule tumorali, rendendole potenzialmente più sensibili all’azione dei farmaci.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha coinvolto 30 pazienti con tumore al seno triplo negativo, suddivise in due gruppi. Entrambi hanno seguito cicli di dieta mima-digiuno, un programma alimentare di cinque giorni consecutivi che riproduce alcuni degli effetti metabolici del digiuno, in associazione alla chemioterapia standard, fino a un massimo di otto cicli. In uno dei due gruppi è stata aggiunta anche la metformina, un farmaco comunemente utilizzato per il trattamento del diabete, per valutarne gli eventuali benefici aggiuntivi.

Riduzione della glicolisi nelle pazienti con migliore risposta

Attraverso analisi molecolari avanzate, i ricercatori hanno osservato che nelle pazienti che hanno ottenuto i migliori risultati terapeutici si verificava una rapida riduzione dell’attività della glicolisi, il processo attraverso cui le cellule utilizzano il glucosio per produrre energia. Questa modificazione metabolica potrebbe contribuire a rendere le cellule tumorali più vulnerabili alla chemioterapia, aprendo nuove prospettive per migliorare l’efficacia dei trattamenti.

Esiti clinici

I risultati clinici sono promettenti: il 56,6% delle partecipanti ha ottenuto una risposta patologica completa, ovvero l’assenza di tumore invasivo residuo al momento dell’intervento chirurgico. Si tratta di un dato incoraggiante rispetto ai risultati riportati in precedenti studi con la sola chemioterapia. Tuttavia, poiché la ricerca non prevedeva un gruppo di controllo trattato esclusivamente con chemioterapia, saranno necessari ulteriori studi per confermare il contributo specifico della dieta mima-digiuno. L’aggiunta della metformina, invece, non ha mostrato benefici ulteriori significativi.

Prospettive: nuove ricerche e immunoterapia

Nonostante il numero limitato di partecipanti, lo studio rappresenta un importante passo avanti nella comprensione del legame tra metabolismo tumorale, alimentazione e risposta alle cure. Per approfondire questi risultati, sono già state avviate nuove ricerche che valutano l’associazione della dieta mima-digiuno con le terapie oncologiche più moderne, tra cui l’immunoterapia, un trattamento che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e contrastare le cellule tumorali.

Fattibilità e tollerabilità del protocollo

La ricerca ha inoltre fornito risultati incoraggianti sulla fattibilità e sulla tollerabilità del protocollo, seguito sotto stretto controllo medico. È stata osservata una riduzione del grasso viscerale, accompagnata da una temporanea diminuzione della massa muscolare, in gran parte recuperata nel periodo successivo.

Conclusioni e supervisione medica

Nel complesso, questi risultati aprono nuove prospettive per l’integrazione di strategie nutrizionali mirate nei percorsi di cura oncologici. Sebbene siano necessarie ulteriori conferme cliniche, lo studio suggerisce che intervenire sul metabolismo delle cellule tumorali attraverso la dieta mima-digiuno possa rappresentare, in futuro, un valido supporto alle terapie convenzionali. È fondamentale sottolineare che, durante i trattamenti oncologici, protocolli nutrizionali di questo tipo devono essere seguiti esclusivamente sotto supervisione medica specialistica.

Fonte:

Ligorio F, Vingiani A, Torelli T, Sposetti C, Drufuca L, Iannelli F, Zanenga L, Depretto C, Folli S, Scaperrotta G, Capri G, Bianchi GV, Ferraris C, Martelli G, Maugeri I, Provenzano L, Nichetti F, Agnelli L, Lobefaro R, Fucà G, Fotia G, Mariani L, Morelli D, Ladisa V, De Santis MC, Lozza L, Trecate G, Belfiore A, Brich S, Bertolotti A, Lorenzini D, Ficchì A, Martinetti A, Sottotetti E, Arata A, Corsetto P, Sorrentino L, Rediti M, Salvadori G, Minucci S, Foiani M, Apolone G, Pagani M, Pruneri G, de Braud F, Vernieri C. Early downmodulation of tumor glycolysis predicts response to fasting-mimicking diet in triple-negative breast cancer patients. Cell Metab. 2025 Feb 4;37(2):330-344.e7. doi: 10.1016/j.cmet.2024.11.004. Epub 2024 Dec 17. PMID: 39694040.


INVECCHIARE IN SALUTE: LE BUONE ABITUDINI CONTANO PIÙ DEI “BIOHACK”

Integratori, dispositivi tecnologici e nuove strategie di “biohacking” promettono di aiutarci a vivere meglio e più a lungo. Ma quando si parla di longevità, sono soprattutto alcune semplici abitudini quotidiane a rappresentare, secondo gli esperti, le basi per favorire un invecchiamento in salute.

È quanto emerge dalla 2026 U.S. News Healthy Aging Survey, un’indagine condotta online tra luglio e agosto 2026 su 63 professionisti della salute a livello internazionale, tra esperti di longevità, medici, ricercatori, dietisti, professionisti del fitness e farmacisti. Tra gli esperti che hanno partecipato alla survey figura anche il Professor Valter Longo, Professore di Biogerontologia e Direttore dell’Istituto di Longevità alla University of Southern California – Davis School of Gerontology di Los Angeles.

Alimentazione e attività fisica al primo posto

Quando è stato chiesto quali fossero i fattori più importanti per un invecchiamento sano, l’89% degli esperti ha indicato l’attività fisica regolare e l’89% un’alimentazione equilibrata e ricca di nutrienti. Al terzo posto, il 30% ha indicato un sonno ristoratore e di buona qualità.

La survey riporta quindi l’attenzione sulle abitudini quotidiane: muoversi regolarmente aiuta a preservare forza, mobilità e autonomia, mentre un’alimentazione adeguata contribuisce al mantenimento della salute generale. In particolare, il 48% degli esperti ha indicato un’alimentazione ricca di cibi non infiammatori, come quella di tipo mediterraneo, quale intervento sullo stile di vita più efficace tra quelli proposti per contrastare l’infiammazione cronica di basso grado associata all’invecchiamento.

Anche le relazioni fanno parte di uno stile di vita sano

Un altro risultato riguarda la socialità. Il 59% degli esperti ha indicato l’isolamento sociale come il fattore potenzialmente in grado di accelerare l’invecchiamento biologico più sottovalutato tra quelli proposti.

Proprio su questo aspetto interviene anche il Professor Longo, sottolineando come l’isolamento possa portare a problemi di salute. Gli stessi autori della survey precisano, tuttavia, che il risultato non dimostra che l’isolamento sociale acceleri direttamente l’invecchiamento biologico: evidenzia piuttosto quanto le relazioni significative siano considerate dagli esperti una componente importante, e spesso trascurata, dell’invecchiamento in salute.

Prima le basi, poi la tecnologia

La survey invita anche alla prudenza nei confronti del biohacking, termine utilizzato per indicare diverse strategie e tecnologie finalizzate a monitorare o migliorare salute e prestazioni. Tra le opzioni proposte, il 40% degli esperti ha riconosciuto un beneficio concreto ai dispositivi indossabili o ai sistemi per monitorare il sonno, mentre il 31% non ha indicato nessuna delle tecnologie o tendenze proposte.

Il messaggio che emerge dall’indagine è quindi chiaro: le nuove tecnologie possono rappresentare strumenti utili, ma non sostituiscono le fondamenta di uno stile di vita sano. Alimentazione, attività fisica, sonno e relazioni sociali rimangono elementi centrali per mantenere nel tempo funzionalità, autonomia e benessere.

Le esigenze individuali possono tuttavia essere molto diverse. Per questo, prima di apportare cambiamenti significativi alla propria alimentazione o al proprio stile di vita, è importante rivolgersi a professionisti qualificati.

Fonte
U.S. News & World Report, “2026 Healthy Aging Survey: 5 Proven Habits That Matter More Than Biohacks”, Sept. 1, 2026.

NUTRITION & LONGEVITY FESTIVAL® 2026 A CERVIA: OSPITI, PROGRAMMA E INFORMAZIONI UTILI

Manca solo un giorno al Nutrition & Longevity Festival® 2026. Sabato 12 e domenica 13 settembre il Fantini Club di Cervia ospita due giornate gratuite e aperte a tutti per scoprire come nutrizione, sport e stili di vita possano contribuire a vivere meglio e più a lungo.

In programma incontri con scienziati, atleti e chef, cooking show, attività sportive, workshop, laboratori e momenti dedicati a bambini, ragazze e ragazzi. L’ingresso è libero e non serve prenotare.

Due giornate gratuite tra scienza, sport e cultura

Il Festival porta sul lungomare di Cervia i temi della sana longevità in un formato accessibile a tutte le età: dalla ricerca scientifica sulla nutrizione alla pratica sportiva, dalla cucina alla creatività. Un’occasione pensata per famiglie, scuole, sportivi e per chiunque voglia prendersi cura della propria salute con strumenti concreti e basati sulla scienza.

Nella passata edizione 2025 il Festival ha registrato oltre 10.500 presenze e più di 185mila visualizzazioni online. Scopri di più sul Festival.

Gli ospiti del Nutrition & Longevity Festival® 2026

Scienza, sport e cultura

  • Valter Longo, Direttore dell’Istituto di Longevità della University of Southern California, Los Angeles
  • Niko Romito, chef e imprenditore
  • Ciro Ferrara, ex calciatore e commentatore sportivo
  • Fabio Scozzoli, nuotatore azzurro, campione del mondo in vasca corta e campione europeo
  • Luca Ballarè e Federico Cotti, atleti della Squadra paralimpica Giovani Sci Alpino
  • Gregorio Paltrinieri, campione olimpico di nuoto, con un contributo video

Istituzioni

  • Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca
  • Mariolina Castellone, Vicepresidente del Senato della Repubblica
  • Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Ministero dell’Istruzione e del Merito
  • Roberta Frisoni, Assessora della Regione Emilia-Romagna

Con loro esperti di nutrizione e longevità, atleti, medici, ricercatori, scuole, associazioni sportive e tanti protagonisti del mondo dello sport e della cultura. Scopri tutti gli ospiti.

Cosa si vedrà al Festival

  • Cooking show e degustazioni, per portare in tavola i principi di un’alimentazione che fa bene alla salute.
  • Sport, yoga, pilates e mindfulness, per sperimentare il movimento in tutte le sue forme.
  • Talk e incontri con esperti e atleti, per approfondire il legame tra nutrizione, attività fisica e longevità.
  • Attività e laboratori per bambini, ragazze e ragazzi, per imparare le buone abitudini divertendosi. Scopri le attività
  • Arte, fotografia e creatività, per raccontare salute e benessere con linguaggi diversi.
  • Cinema all’aperto e musica, per chiudere la giornata in compagnia.

Alcuni appuntamenti da non perdere

  • Sabato 12 settembre, ore 10.45: apertura ufficiale del Festival con Valter Longo.
  • Sabato 12 settembre, ore 21.00: cinema all’aperto con il documentario «Il digiuno e la rivoluzione della longevità».
  • Domenica 13 settembre, ore 9.15: Cammino della Longevità, attività a numero chiuso per cui è gradita la prenotazione.
  • Domenica 13 settembre, ore 12.00: tavola rotonda istituzionale «Longevità e Istituzioni», con Anna Maria Bernini e Mariolina Castellone.
  • Domenica 13 settembre, ore 16.30: intervista a Ciro Ferrara.
  • Domenica 13 settembre, ore 17.15: intervista a Valter Longo e allo chef Niko Romito, un dialogo tra scienza e alta cucina.

E se dovesse piovere?

Nessun problema: il Festival si svolgerà regolarmente, con gli eventi previsti al coperto.

Informazioni utili

Quando: sabato 12 e domenica 13 settembre 2026

Dove: Fantini Club, Lungomare Grazia Deledda 182, 48015 Cervia (RA)

Ingresso: gratuito e aperto al pubblico, senza prenotazione

Prenotazione: gradita solo per alcune attività a numero chiuso, come il Cammino della Longevità

Scopri il programma completo

Domande frequenti

Quando e dove si svolge il Nutrition & Longevity Festival® 2026?

Sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 presso il Fantini Club di Cervia, sul Lungomare Grazia Deledda.

Quanto costa partecipare?

Nulla: l’ingresso è gratuito e aperto a tutte e tutti, senza bisogno di prenotare. La prenotazione è gradita solo per alcune attività a numero chiuso, come il Cammino della Longevità.

Ci sono attività per bambini e ragazzi?

Sì. Il programma prevede attività e laboratori dedicati a bambini, ragazze e ragazzi, oltre a momenti di sport e talk pensati per i più giovani.

Cosa succede in caso di pioggia?

Il Festival si svolge regolarmente anche in caso di maltempo, con gli eventi previsti al coperto.

Ti aspettiamo a Cervia il 12 e 13 settembre al Nutrition & Longevity Festival®!


NUTRIZIONE È CURA: PERCORSO NUTRIZIONALE GRATUITO PER 200 DONNE

A disposizione per le partecipanti percorsi gratuiti e personalizzati

Milano, luglio 2026. Prende avvio a luglio 2026 «Nutrizione è Cura», il nuovo progetto di Fondazione Valter Longo che offre un percorso nutrizionale gratuito e personalizzato a 200 donne in tutta Italia, reso possibile dal sostegno di Fondazione Intesa Sanpaolo Ente Filantropico. L’iniziativa si svilupperà nell’arco di 12 mesi, fino a giugno 2027.

Un percorso nutrizionale gratuito per le donne in condizioni di fragilità

«Nutrizione è Cura» nasce per potenziare l’offerta di attività gratuite dedicate alla salute e alla prevenzione di Fondazione Valter Longo, questa volta con un’attenzione particolare verso le donne che vivono condizioni di vulnerabilità economica, psichica o fisica, su tutto il territorio nazionale.

Il progetto è reso possibile grazie al contributo di Fondazione Intesa Sanpaolo Ente Filantropico, impegnata a sostenere iniziative ad alto impatto sociale orientate alla riduzione delle disuguaglianze e al miglioramento dell’accesso ai servizi essenziali.

Come funziona il percorso nutrizionale

Con questo nuovo progetto, a partire da luglio 2026 fino a giugno 2027, 200 donne potranno accedere gratuitamente a un percorso nutrizionale personalizzato, basato sulle più solide evidenze scientifiche e seguito dai biologi nutrizionisti di Fondazione Valter Longo. Ad ogni beneficiaria sarà garantita:

  • la valutazione dello stato nutrizionale
  • una consulenza specialistica
  • la definizione di un piano alimentare individuale

L’obiettivo è offrire un supporto concreto per migliorare la salute, prevenire le patologie croniche legate all’alimentazione e promuovere abitudini sane e sostenibili.

Le sedi coinvolte

Le visite potranno svolgersi online oppure in presenza nelle sedi della Fondazione a Milano, Roma, Firenze e Cosenza.

Un impatto sanitario e sociale

L’iniziativa contribuisce, in continuità con la missione di Fondazione Valter Longo, alla riduzione delle disuguaglianze nell’accesso ai servizi di prevenzione e cura. L’impatto è duplice: sanitario, grazie al miglioramento della salute e della qualità della vita delle beneficiarie, e sociale, attraverso un accesso più equo ai percorsi di prevenzione e promozione della salute.

Come partecipare

Le donne che rientrano nei requisiti previsti, sulla base del proprio ISEE e delle relative fasce, possono contattare Fondazione Valter Longo per ricevere supporto nella presentazione della richiesta, telefonando alla segreteria.

Con «Nutrizione è Cura», Fondazione Valter Longo rinnova il proprio impegno nel mettere la scienza della nutrizione al servizio di tutti, trasformando la prevenzione in un’opportunità concreta di cura, salute e benessere per le persone più vulnerabili.

In sintesi

Beneficiarie: 200 donne

Durata: luglio 2026 – giugno 2027

Sostenuto da: Fondazione Intesa Sanpaolo Ente Filantropico

Sedi: Milano, Roma, Firenze, Cosenza (anche online)